SIAMO COME I CELLULARI

Siamo come i cellulari

Forse perché per funzionare abbiamo bisogno di una rete?

Oppure perché abbiamo le batterie?

Niente di tutto ciò

Siamo come i cellulari

Perchè tra mobile e mobile lo spelling è lo stesso

Ma soprattutto

Perché iniziamo dalle aziende per cambiare il mondo.

Nel 1990 per fare una chiamata dovevi andare alla cabina telefonica più vicina armato di gettoni.

Nel 2018 portiamo in tasca il nostro mondo: possiamo raggiungerlo in un click.

Cosa è successo in mezzo? Sono arrivati i cellulari. Una colonizzazione graduale, diventata capillare appena la tecnologia ha permesso a quelle cornette ingombranti che pendevano al fianco degli uomini d’affari di rimpicciolirsi e diventare i comodi inquilini delle nostre tasche.

Anche noi siamo così. Siamo come i cellulari. Non perché entriamo in tasca, ma perché siamo un fenomeno che cambierà le vite di tutti partendo dalle aziende. I manager e i dipendenti aziendali sono i primi interessati ad adottare soluzioni tecnologiche di frontiera: sono più comode, permettono migliori performance e, non da ultimo, sono finanziate dall’azienda.

Se l’uomo o la donna del 2018 guardano un cellulare degli anni 90, rimangono inorriditi: un mostro buono a piantare i chiodi nel muro. Tuttavia trent’anni fa quest’oggetto rappresentava lo stato dell’arte della tecnologia. Costava migliaia di dollari. Era appannaggio di poche persone che lo utilizzavano sul lavoro per essere connessi, sempre e ovunque. Queste stesse persone, una volta tornate a casa, mostravano ad amici e famigliari il funzionamento di questa tecnologia di ultima generazione. Condividendo con i loro cari questa tecnologia da James Bond, hanno preparato il terreno per le nuove generazioni di cellulari che costavano di meno. Il principio è chiaro: chi lavora in ufficio torna a casa e condivide le sue scoperte.

Anche noi siamo così. Siamo come i cellulari. Portiamo le auto elettriche nelle aziende. Le mettiamo a disposizione dei manager e dei dipendenti che ci lavorano. Li facciamo entrare nel mondo della mobilità elettrica, familiarizzare con questa nuova tecnologia. E loro la portano a casa la sera, e ne parlano ad amici e parenti, e la fanno conoscere.

Gli utenti sono i primi promotori di questa nuova forma di mobilità: sono predicatori nel deserto che raccontano ad un mondo dominato da petrolio e benzina cosa significa guidare un’auto a batteria.

Noi siamo come i cellulari: portare la mobilità elettrica nelle aziende è solo il primo passo.

Jacopo Ferro

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